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Castello Orsini-Odescalchi e Isabella de’ Medici: storia e misteri

Febbraio 22, 2019
Diario dei giorni distratti

Il castello Orsini-Odescalchi si trova a Bracciano, poco lontano dal famoso lago e, insieme a castello Caetani, è tra le dimore storiche fortificate meglio conservate del Lazio. Come per ogni castello che si rispetti, anche a Castello Orsini-Odescalchi leggende e misteri non mancano.

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La storia

Edificato dagli Orsini nel 1470 su una vecchia rocca medievale, nel XVII secolo, a seguito di mille vicissitudini, il castello Orsini-Odescalchi fu rilevato e completato dalla famiglia Odescalchi. Grazie all’ascesa al soglio pontificio con il nome di Innocenzo III di uno dei suoi membri, gli Odescalchi incrementarono il loro prestigio e con esso la magnificenza del castello. Oggi il castello offre agli occhi dei visitatori affreschi, armi antichissime, dipinti e decorazioni dal valore inestimabile. Tra tutti, spiccano i busti dei dodici Cesari e una rara clessidra del XVI secolo.

L’ingesso al castello: lo stemma degli Orsini
La scuderia del castello: fungeva anche da granaio

La sala delle armi

Castello Odescalchi non è un castello ordinario e la sala delle armi ne è un esempio. L’enorme salone illuminato da grandi vetrate ospita una vera e propria collezione di armi di un’epoca che va dal XV al XVII secolo: lance, alabarde, spade, armature e asce da patibolo talmente ben conservate da lasciare il visitatore senza fiato.

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Armature equestri usate per i tornei del secolo XV e XVI secolo.
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Armature equestri usate per i tornei del XV e XVI secolo.

Vita, misteri e leggende di Isabella de’ Medici

Di Isabella de’ Medici le notizie giunte fino ai nostri giorni sono rare, ambigue e discordanti. È davvero stata strangolata da suo marito, Paolo Giordano Orsini? Quasi a volerne giustificare la morte, le leggende tramandate oralmente hanno imboccato il percorso più breve e scontato, come spesso accade quando si deve giustificare l’assassinio di una donna: Isabella è descritta con un’indole passionale e lussuriosa, dedita alla continua ricerca di amanti accolti proprio nella camera nuziale del castello di Bracciano. Si racconta di uomini ignari che, dopo un veloce rapporto, venivano prontamente lasciati precipitare in una botola che terminava in un orribile pozzo a rasoio.

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Altre voci, più accomodanti, la descrivono profondamente innamorata del cugino di Paolo, Troilo Orsini, uomo di maggiore cultura e generosità. Scoperta dal consorte, pare essere stata assassinata da quest’ultimo per mezzo di una fune lasciata calare con l’inganno nella camera da letto della splendida residenza di Cerreto Guidi, in provincia di Firenze.

Una Isabella lasciva, dalla condotta disdicevole, egoista, infedele e dunque assassinata come una sorta di legge del contrappasso da Paolo, esasperato dai continui tradimenti: una storia piuttosto scontata che per anni ha alimentato la leggenda nera di casa Medici.

Chi era davvero Isabella de’ Medici? Le rare fonti dell’epoca la descrivono come una donna bellissima, colta, capace di intavolare conversazioni in cinque lingue differenti, curiosa e studiosa delle arti e delle scienze. Isabella sposò Paolo Giordano Orsini a soli quattordici anni, proprio nel Castello Orsini-Odescalchi.

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Le lettere ritrovate

Il tempo ha restituito un po’ di dignità all’onore di Isabella grazie a numerose lettere, ritrovate recentemente proprio in una delle stanze del Castello Orsini-Odescalchi. Si tratta di una fittissima corrispondenza epistolare tra Isabella e suo marito Paolo, scritta nell’arco di quasi venti anni. Dalle lettere, il profondo affetto e rispetto reciproco appare evidente, quasi a volerne smentire i racconti tramandati nel tempo.

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Chi o cosa ha assassinato Isabella de’ Medici, dunque? Recentemente, Elisabetta Mori ha scritto uno splendido saggio, L’onore perduto di Isabella de’ Medici, restituendo un po’ di dignità alla sfortunata dama e scagionando Paolo Orsini. Il saggio mostra le lettere tra i due coniugi e offre una novità: Isabella non sarebbe stata assassinata da Paolo ma da un semplicissimo morbo alle vie urinarie.

L’essere umano è spesso incline alla calunnia. Il tempo, invece, talvolta restituisce quel che è dovuto, anche se si tratta di semplice dignità.

Ai nostri giorni, diverse testimonianze raccontano di una figura femminile, vestita in abiti cinquecenteschi, la cui sagoma è vista indugiare dopo il tramonto lungo la riva del lago di Bracciano. In tanti asseriscono che si tratti di Isabella. Che sia leggenda o verità, è bello oggi poter affermare che Isabella è stata una donna bellissima, curiosa, colta e profondamente innamorata della vita, ben lontana dalla sua leggenda nera.

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11 Comments

  • Reply Sabrina Balugani Febbraio 22, 2019 at 9:28 am

    Sono legata a Bracciano da un filo sottile pieno di affetto e di gioia. Leggere questo tuo post sul Castello mi ha portato alla mente tanti ricordi e ha acceso in me la voglia di tornare a visitarlo un giorno. Spero molto presto.

  • Reply Silvia The Food Traveler Febbraio 22, 2019 at 1:05 pm

    Ma povera donna: morta magari per quella che oggi sarebbe una banale cistite, e invece viene descritta come un’infedele! Non conoscevo questa storia e in effetti sono molto incuriosita. Come ogni storia che si rispetti, quando una donna muore in circostanze non chiare in un castello, allora ci sarà sicuramente uno spirito che si aggira tra le stanze: tendenzialmente credo ai fantasmi, ma a volte mi domando se in certi casi non siano il risultato dei sensi di colpa dei mariti responsabili della morte della moglie 😉 Chissà?

    • Reply Francesca Febbraio 24, 2019 at 6:59 pm

      Sì Silvia, un bel saggio molto recente confuta la teoria dell’assassinio. In particolare, le prove a conferma dell’infezione sono numerose, dunque sicuramente più concrete della semplice diceria sulla ‘leggenda nera’. Grazie per l’attenzione 😀

  • Reply Silvia Febbraio 22, 2019 at 8:39 pm

    Adoro i castelli, e anche le storie che li circondano. Non conoscevo questo castello , ma se mi troverò in zona ci andrò di sicuro ! Molto belle anche le foto , davvero complimenti per l’articolo.

    • Reply Francesca Febbraio 23, 2019 at 4:17 pm

      Grazie di cuore, Silvia!

  • Reply Marica Giubila Febbraio 22, 2019 at 10:43 pm

    Che meraviglia. Ho una grande passione per castelli e fortezze, è un po’ come tornare indietro nel tempo. L’ho inserito nella lista dei luoghi da visitare!

  • Reply Alessandra Febbraio 23, 2019 at 5:11 pm

    Anch’io non conoscevo questa storia. Ma povera! Pensa se veramente morì x un’infezione alle vie urinarie!! Complimenti x le foto, sono molto nitide!!

    • Reply Francesca Febbraio 24, 2019 at 9:32 am

      Ciao Alessandra, un recente saggio smentisce la morte di Isabella per mano di suo marito adducendo numerose prove che invece tendono a confermare la teoria dell’infezione. Per quanto riguarda le foto, ti ringrazio!

  • Reply Virginia Febbraio 25, 2019 at 9:02 am

    Pazzesco pensare a quali leggende se ne vengono fuori da una banalissima infezione delle vie urinarie! Bello questo castello, non lo conoscevo

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